Esami non invasivi

SNP Dr, per valutare gli effetti indesiderati

martedì 24 febbraio 2009 di Federico Illesi

test effetti indesideratiI ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno sviluppato un dispositivo che potrà aiutare i dottori a predire eventuali reazioni avverse ai farmaci.

Il device, chiamato Single Nucleotide Polymorphism Doctor (SNP Dr, pronunciato “snip doctor”), identifica nei pazienti la presenza di precise sequenze di DNA che possono fungere da marker per potenziali reazioni alla somministrazioni di determinati principi attivi.

Nello specifico, i ricercatori hanno individuato le sequenze di DNA che corrispondono al metabolismo. Un metabolismo lento implica che i farmaci permangano a lungo nell’organismo prima di essere espulsi e quindi maggiori probabilità di causare effetti indesiderati. Al contrario, il farmaco viene metabolizzato velocemente, minimizzando le problematiche connesse all’uso.

SNP Dr è costituito da un sensore capace di individuare queste particolari sequenze di DNA, partendo da un campione di saliva. Operazione decisamente poco costosa e al tempo stesso rapida, soprattutto se paragonata alle normali analisi di laboratorio.

[via | maggiori ]



Tag: , , , , , ,

Esame non invasivo ai polmoni – ecoendoscopia

venerdì 30 gennaio 2009 di Federico Illesi

pneumoecografo

Nei giorni scorsi a Forlì il prof. Klaus Rabe, uno dei più noti pneumologi europei, ha presentato l’ecoendoscopio per indagini non invasive ai polmoni.

Il quarto  giorno del primo corso residenziale sul mediastino (Forlì dal 26 al 29 gennaio), ha ospitato il noto prof.Klaus Rabe, direttore del Dipartimento di Medicina Interna dell’Ospedale universitario di Leiden (Olanda). Il pneumologo di fama internazionale ha eseguito per gli iscritti al corso degli interventi dimostrativi in sala endoscopica, utilizzando il nuovo ecoendoscopio in dotazione all’Unità Operativa di Pneumologia Interventistica di Forlì, diretta dal prof. Venerino Poletti.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , ,

Royalty per i test genetici

venerdì 23 gennaio 2009 di Alessandro Aquino

L’Università dello Utah ha vinto la battaglia per mantenere in Europa alcuni suoi brevetti sul gene BRCA 1, associato al tumore al seno e a quello ovarico. La sentenza, inappellabile, dell’ufficio brevetti europeo pone fine a una controversia di vecchia data e aggiunge un tassello al delicato problema della brevettabilità della vita.

D’ora in avanti, quindi, l’università con sede al Salt Lake Cuty potrà esigere il pagamento delle royalty per ciascuno delle decine di migliaia di test genetici condotti ogni anno sulle donne europee per scoprire se sono portatrici di mutazioni del gene BRCA 1, che aumenta il rischio di insorgenza del tumore al seno o all’ovaio (5000 nuovi casi/anno solo nell’UE).

Nel 2001, la Myriad Genetics e l’Università dello Utah avevano ottenuto il riconoscimento di tre brevetti su BRCA 1 in Europa, la cui proprietà nel 2004 è passata alla sola università. Dopo quest’ultima decisione inappellabile, i proprietari del brevetto hanno deciso di mantenerlo solo negli stati europei più grandi e non in quelli più piccoli come, per esempio, il Belgio.



Tag: , ,

Etilometro per iPod

lunedì 29 dicembre 2008 di Federico Illesi

etilometro alcol

iBreath è un dispositivo tipo etilometro (Breathalyzer, da qui il nome) da collegare al proprio iPod per mantenere sotto controllo il quantitativo d’alcol ingerito o magari verificare se è possibile guidare un’auto senza rischi per sé o per gli altri.

L’iBreath è un accessorio molto semplice da usare: dopo averlo collegato all’iPod basta soffiare per qualche istante, 4-5 secondi al massimo, nell’apposito beccuccio e leggere sul display Lcd il valore. È possibile inoltre programmare degli allarmi (da 1 minuto a 8 ore) per ricordarci di ripetere l’esame nuovamente.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , , , ,

Immagini dalla mente

lunedì 15 dicembre 2008 di Federico Illesi

immagini neuroni cervello pensiero

I ricercatori dell’ATR Computational Neuroscience Laboratories (Giappone) hanno sviluppato un nuovo metodo per analizzare il cervello in grado di ricostruire le immagini nella mente, come una sorta di lettura del pensiero. Le immagini prodotte vengono poi visualizzate su un monitor.

La macchina, secondo quanto riportato dagli scienziati, potrà presto “osservare” i sogni delle persone mentre dormono.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , , ,

Microsensore nelle pillole

lunedì 8 dicembre 2008 di Federico Illesi

sensore pillole

Proteus Biomedical, un’azienda biotecnologica di Redwood City, California, è stata selezionata dal World Technology Forum per aver prodotto un interessante prodotto, in grado di rivoluzionare -almeno in parte- l’attuale medicina

L’azienda ha sviluppato MEMS (Micro-Electro-Medical Devices), un dispositivo per applicazioni mediche sufficientemente piccolo per essere inserito in una pillola e impiegato come marker ingeribile. Il fine ultimo è quello di ingoiare in modo permanente una “pillola ingegnerizzata” per misurare ad esempio i livelli di glucosio nel sangue.
MEMS è definito come “ingestible event marker” (IEM) e consiste in un piccolissimo microchip (grande quanto un granello di sabbia) equipaggiato con una batteria a film non tossica.

«In questo modo – afferma Andrew Thompson, CEO e co-fondatore della Proteus – un paziente può monitorare dettagliatamente il farmaco assunto e come il proprio organismo sta rispondendo alla cura».



Tag: , , ,

Termometro gentile

martedì 25 novembre 2008 di Federico Illesi

termometro

La Designer Duck Young Kong ha creato un bellissimo termometro ergonomico per facilitare la misura della temperatura nei più piccoli.

L’idea è venuta al team ripensando al comportamento naturale che porta ad adagiare la mano sulla fronte dei propri figli quando si sospetta uno stato febbrile. L’apparecchiatura, infatti, si prende tra le dita e la si deve avvicinare alla fronte: una misura veloce, facile e comoda.



Tag: , ,

La prevenzione parte dalla fiction

giovedì 13 novembre 2008 di Alessandro Aquino

Si intitola “La storia di Paula” la prima fiction virtuale in 3D, realizzata su , che ripercorre l’iter diagnostico di una donna che scopre di avere un tumore al seno.

E’ stata realizzata dall’azienda ospedaliera di Modena, con il patrocinio del ministero delle Pari Opportunità. Il tumore al seno è un problema sociale importante. Anche se nel nostro Paese la mortalità nelle donne è calata dell’11,2%, non si può abbassare la guardia.

La fiction servirà anche a raggiungere chi non entra in ospedale. “La storia di Paula” in dvd sarà distribuita in ospedali e associazioni di volontariato, e sarà visibile sul sito dell’ospedale di Modena, quello della fondazione Aiom e su .



Tag: , ,

Sensore GMR

lunedì 3 novembre 2008 di Federico Illesi

sensore magnetoresistenza gigante

Alla Università dello Utah, gli scienziati stanno sviluppando un sensore in grado di identificare un numero di patogeni elevato partendo da un campione.
La tecnica usata in questa macchina ai limiti della fantascienza è la magnetoresistenza gigante (GMR, Giant magnetoresistence).

La magnetoresistenza gigante è un effetto quantistico di tipo magnetoresistivo, ovvero legato alla capacità dei corpi di variare la propria resistenza elettrica in presenza di campi magnetici esterni. Il fenomeno si osserva in sistemi di sottili pellicole metalliche, con alternanza di materiali ferromagnetici e non magnetici.

[Continua a leggere »]



Tag: , ,

Test molecolare per la diagnosi del tumore alla prostata

martedì 28 ottobre 2008 di Giusva Iannitelli

test progensa prostataPROGENSA PCA3 è il primo test molecolare specifico per il carcinoma prostatico che si basa su una tecnologia innovativa e servirà come ausilio nella diagnosi di questa specifica forma tumorale.

L’esame, che si basa su una tecnologia innovativa, servirà come ausilio nella diagnosi di questa specifica forma tumorale. L’accuratezza di PROGENSA PCA3 come predittore di positività alla biopsia in soggetti con precedente esito negativo si è rivelata superiore rispetto al test del PSA (antigene prostatico specifico).

Uno studio pubblicato sul Journal of Urology nel maggio di quest’anno ha dimostrato che i punteggi ottenuti con PROGENSA PCA3 ben si correlano con le dimensioni del tumore prostatico, cosa che può favorire l’identificazione, da parte dei medici, di quei pazienti che necessitano di una terapia aggressiva, differenziandoli da coloro che, affetti da forme localizzate e di basso grado, possono essere invece destinati alla vigilanza attiva. La corretta identificazione dei pazienti ideali per una strategia di vigilanza attiva è stato finora un compito estremamente difficile per i medici. Il biomarcatore PCA3, in aggiunta ai dati clinici esistenti, sembra essere il candidato ideale per aumentare il livello di accuratezza nell’identificazione di questi pazienti.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , , ,