Allergie

Scoperta proteina per la sopressione della risposta allergica

martedì 20 novembre 2007 di Federico Illesi

proteina allergie rgs13Gli scienziati del National Institute of Allergy and Infectious Diseases () hanno scoperto una proteina nei gatti, chiamata RGS13, che avrebbe un ruolo si primo piano nella soppressione delle reazioni allergiche.

La cosa interessante è che la stessa proteina RGS13 è presente anche nell’uomo espressa però solo in poche cellule, incluse quelle del sistema immunitario.
Gli scienziati credono che questa proteina debba essere il nuovo bersaglio delle terapie farmacologiche per prevenire le reazioni allergiche, compreso lo shock anafilattico (la forma più grave e potente delle reazioni anafilattiche).
Concentrazioni più o meno elevate di RGS13, a quanto si apprende, fungono da trigger per realizzare la cascata di reazioni chimiche che portano ai ben noti disturbi allergici.

E non è finita qua: RGS13 appartiene al più grande gruppo di regolatori dei segnali proteici (RGS), una specie si semaforo nelle comunicazioni tra cellule, e pertanto potrebbe avere un ruolo importante in molti altri processi biologici come lo sviluppo del cancro, alterazioni del metabolismo, funzioni cardiache, etc.

Il prossimo step della ricerca del NIAID sarà quello di analizzare l’espressione del RGS13 nelle cellule umane di individui sani e persone allergiche, in modo da evidenziare una possibile correlazione tra la proteina e i disturbi allergici.



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Il ritorno degli acari

lunedì 10 settembre 2007 di Federico Illesi

polvere acari acarina

Oggi in molte regioni è iniziato il nuovo anno scolastico e con esso ritornano i disturbi allergici tipici di questo periodo: gli acari.

Il ritorno a scuola, come indicato su , infatti coincide con il periodo di riproduzione degli acari senza considerare che l’igiene ambientale della scuola inevitabilmente non è uguale a quella della propria casa.

Per rendere sopportabile dal punto di vista allergologico la scuola, occorre adottare alcune precauzioni per ridurre la concentrazione degli acari come quella di tenere aperte le finestre il più possibile per favorire la ventilazione e la riduzione dell’umidità interna (durante l’estate le scuole rimangono chiuse per cui si realizzano le condizioni ideali per far aumentare la concentrazione degli acari, ma anche di muffe e prodotti in sospensione).

Un’altra cosa fondamentale è l’igiene che deve essere curata il più possibile passando ad esempio l’aspirapolvere invece delle scope e trattare opportunamente cuscini, tende e quant’altro possa creare problemi alla salute dei più piccoli.



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Gli additivi alimentari iniziano con la “E”

sabato 27 gennaio 2007 di Federico Illesi

coloranti additivi alimentariMolto spesso quando guardiamo l’elenco degli ingredienti di alcuni cibi troviamo delle sigle numeriche precedute dalla lettera “E” (E number), come ad esempio E171 (Biossido di titanio) usato come colorante nelle gomme da masticare e non solo.

Per capire, o forse sarebbe meglio dire per decodificare, questi codici, ho creato una sezione apposita dedicata a tutti gli additivi alimentari, usati per il confezionamento dei cibi, in cui è possibile capire la classe di appartenenza di una particolare sigla e quindi trovare il nome vero della sostanza. A tal proposito vi invito a consultare prima di tutto la tabella degli additivi alimentari e successivamente le varie categorie:

Cause di infezioni alle cornee: Fusarium keratits

mercoledì 23 agosto 2006 di Federico Illesi

Lenti a ContattoUn recente scoppio di infezioni alla cornea, avvenuto negli Stati Uniti, ha mosso dei ricercatori che, sul Journal of the American Medical Association, hanno affermato quello che può essere visto come il motivo cardine: un tipo di soluzione utilizzata per mantenere le lenti pulite è stata contaminata da agenti esterni.

La soluzione in questione è prodotta dalla Bausch & Lomb e, proprio a causa dei multipli rapporti negativi ricevuti dai centri di controllo, lo scorso maggio venne ritirato.
L’infezione, chiamata Fusarium keratits, è un fungo che vive solitamente a terra o sulle piante, ma che inspiegabilmente è finito nel processo produttivo di questa azienda.

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Gatti ipoallergenici modificati geneticamente

lunedì 12 giugno 2006 di Federico Illesi

gatto contro allergiaSei una persona che soffre di allergie agli animali? Ora c’è una soluzione perfetta: il gatto ipoallergenico!

Un team di scienziati, a fronte delle centinaia di milioni di persone che soffrono di allergie, ha voluto dare a tutti l’opportunità di possedere un animale da compagnia per trascorrere il tempo libero.

Al costo di 4000 dollari, circa 3150 euro, questo particolare gatto è stato ottenuto dalla Allerca grazie ad una modificazione genetica, attraverso la quale i ricercatori sono riusciti ad isolare e rimuovere il gene responsabile della proteina tanto odiata (quanto fastidiosa) che viene considerata la causa primaria di allergie negli uomini.

Questa proteina viene secreta dalla pelle e dalle ghiandole salivali ed è in grado di sviluppare nelle persone esposte reazioni allergiche anche molto serie, come rossore, problemi respiratori, gonfiore e insorgenza di patologie neonatali.

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Rimedi contro le zanzare tigre

sabato 10 giugno 2006 di Federico Illesi

zanzara in ambraQuesto insetto così noioso è arrivato nel nostro Paese negli anni novanta, imbarcato nelle navi provenienti dal Sud America, come ormai dimostrato, all’interno dei copertoni usati delle macchine.

Nel nostro territorio la zanzara tigre (aedes albopictus) si è ambientata benissimo, diffondendosi velocemente un po’ dovunque, tormentando così le nostre giornate estive. Scrivo “giornate” non a caso perchè questa zanzara, al contrario di quella autoctona, predilige il dì alla notte e colpisce le parti del corpo più facilmente raggiungibili causando ponfi pruriginosi e, nelle persone predisposte, scatena anche vere e proprie reazioni allergiche.
Fortunatamente dalle nostre parti le punture non trasmettono malattie virali come la malaria, febbre gialla e encefaliti tropicali.

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Il gatto aumenta il rischio di eczema nei bimbi

mercoledì 24 maggio 2006 di Federico Illesi

allergia al gattoUno studio realizzato in Arizona ha rivelato un collegamento tra la presenza in casa di un gatto domestico e l’incremento del rischio di sviluppare l’eczema nei bambini.

La ricercatrice, Esmeralda Morales, ha raccolto dati su 486 bambini dalla nascita fino al compimento del primo anno d’età, ottenendo preziose informazioni dalla prematura esposizione o meno agli animali.

I risultati sono stati: 134 bambini col gatto in casa, il 27.6%, ha sviluppato l’eczema contro il 17.8%, ovvero 286 bimbi, senza gatti.

La relazione ha sottolineato una sorprendente correlazione tra l’esposizione agli animali e l’eczema, a cui si associa uno studio precedente nel quale si era trovato che le persone con eczema sono maggiormente suscettibili a contrarre allergie, febbre da fieno e asma.

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Allergie primaverili

venerdì 7 aprile 2006 di Federico Illesi

soffione, allergieCon l’avvento della stagione primaverile e delle giornate di sole, le piante cominciano a fiorire e con esse hanno inizio le allergie ai pollini.

I sintomi principali sono: infiammazione delle mucose del cavo oronasale e forme di congiuntivite, a cui si aggiungono spesso congestione e naso gocciolante, prurito e lacrimazione degli occhi, tosse continua. Più di rado si possono manifestare sintomi più pesanti come quelli caratteristici dell’asma, con difficoltà respiratorie gravi fino allo shock anafilattico, con possibilità di perdita di coscienza e rischio di morte.

Tra le famiglie di vegetali (piante, erbe, fiori) implicate nella comparsa di disturbi allergici, troviamo le graminacee (frumento, segale, orzo, gramigna, logliarello), gli alberi come le oleacee (olivo, frassino), le betullacee (betulla, ontano), le salicacee (salice, pioppo), le plantacee (platano), le fagacee (faggio, castagno, rovere, leccio, quercia) e le piante erbacee come le urticacee (parietaria o erba vetriola) e le composite (assenzio, margherita, girasole, dente di leone, ambrosia).

Fortunatamente, esistono gli antistaminici che bloccano la liberazione di istamina nel sangue, dando così una tregua a tutte le persone che ne soffrono.
Ultimamente sono stati sviluppati farmaci ad hoc che limitano gli effetti indesiderati, come la stanchezza e spossatezza.
Informatevi dal vostro medico perché potrà indicarvi la cura migliore, subito dopo avervi prescritto e fatto fare i famosi test allergologici.

La mappa dei pollini

venerdì 31 marzo 2006 di Federico Illesi

mappa polliniProblemi d’allergie primaverili? Niente paura, da oggi c’è un’arma in più contro occhi rossi, starnuti, pruriti, e disturbi che accompagnano l’inizio della bella stagione: il . Il servizio di previsione della presenza dei pollini nell’atmosfera fornisce un aggiornamento settimanale della situazione nelle diverse aree della nostra Penisola, offrendo a chi soffre di allergie respiratorie la possibilità di vedere in tempo reale la previsione dei pollini della settimana in corso.

L’iniziativa è stata lanciata dall’Associazione italiana di aerobiologia (Aia) in collaborazione con Pfizer Consumer Health Care.

Per ottenere la massima precisione – spiega in una nota Paola De Nuntiis, componente del consiglio direttivo Aia – l’Italia viene suddivisa in base alle aree climatiche. Una valutazione della concentrazione dei pollini presenti in atmosfera e una previsione del loro comportamento nella settimana successiva viene quindi effettuata per ciascuna di queste zone.