Archivio di maggio 2006

Chantix per smettere di fumare

venerdì 12 maggio 2006 di Federico Illesi

pilloleLa Food and Drug Administration (FDA) ha approvato oggi le pastiglie di Chantix, per aiutare i fumatori a smettere di fumare e diminuire così i casi di cancro legati al fumo. Il suo principio attivo è il varenicline tartrate, una nuova molecola che, appena ricevuta dall’ente, ha avuto la priorità assoluta per essere analizzata, date le proprietà e i significativi benefici promessi.

Chantix agisce nelle parti del cervello ormai assuefatte dalla nicotina, mimandone gli effetti che essa produce e addirittura, nel caso in cui il paziente rincominci a fumare, ne blocca le interazioni con l’organismo.

L’efficacia di questo nuovo farmaco è stata dimostrata in 6 prove cliniche, somministrandolo a 3659 fumatori cronici. In 5 di questi 6 studi, l’effetto del Chantix è risultato essere superiore all’affetto placebo. I candidati all’esperimento fumavano in media 21 sigarette al giorno e lo hanno fatto per almeno 25 anni. Dopo un trattamento di 12 settimane, i pazienti che hanno smesso di fumare realmente hanno prolungato l’assunzione di altre 12 settimane in modo da evitare le “ricadute”.

I principali effetti indesiderati evidenziati dalle analisi sono: mal di testa, nausea, vomito, insonnia e cambiamento nella capacità gustativa.

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Tè verde: per la FDA nessun effetto salutare

giovedì 11 maggio 2006 di Federico Illesi

green tea, te verdeLa Food and Drug Administration (FDA) ha rifiutato la richiesta di approvare il te verde (green tea) come sostanza terapeutica in quanto, sempre a detta dell’ente americano, non ci sarebbero evidenze sperimentali che comprovino che bevendo te si possano produrre benefici alla salute, come la protezione dal cancro o miglioramenti della circolazione sanguigna.

Questa conclusione, a cui è arrivata l’FDA dopo aver esaminato più di 105 articoli e pubblicazioni varie, si traduce in un divieto per le aziende produttrici di te verde di realizzare reclame pubblicitarie nelle quali si evidenzino possibili effetti salutistici.

Probabilmente una cosa che l’FDA non ha considerato è l’effetto placebo, che a detta di alcuni scienziati sarebbe la migliore cura esistente.

Il te verde viene ottenuto dalle foglie essiccate della camelia sinensis e, a differenza del te nero, non viene tostato. Se non macinato, il prodotto è formato da tante palline che una volta immesse in acqua bollente si “riaprono”.



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Educazione sessuale via SMS

mercoledì 10 maggio 2006 di Federico Illesi

educazione sessuale via smsIncredibile ma vero: il servizio sanitario di San Francisco ha attivato un servizio di messaggeria telefonica per contrastare l’aumento delle malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea, la sifilide e, ovviamente, l’aids. Il tutto è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e 25 anni, in cui l’incoscienza o la disinformazione è ancora molto presente.

Il sistema, già impiegato con successo a Londra, consiste nell’inviare un sms al numero preposto a tale servizio e successivamente arriverà un messaggio di risposta con molte indicazioni utili.

Inoltre, il testo non è scritto con particolare formalismi ma utilizza il linguaggio dei giovani con abbreviazioni ed emoticons. Ecco un esempio di sms: “SEXINFO: u can get HIV from sex, blood, or sharing needles w/someone infected free HIV tests Larkin 673-0911 x259 M-F 2-4:30 ; HipHop 337-4719 MTh 1-5” (si può contrarre l’HIV dal partner, dal sangue o condividendo aghi usati da altre persone positive al virus).

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Tumore alla prostata

martedì 9 maggio 2006 di Federico Illesi

tumore o cancro alla prostataUna nuova ricerca in Islanda ha portato alla luce che le persone con certi marker genetici sono più portati a sviluppare il cancro alla prostata.
Addirittura, gli scienziati hanno stimato che la presenza di questi marker aumenti del 60% il rischio di contrarre il tumore.

Lo studio, condotto dal professor Kari Stefansson e dal suo team, ha considerato 3.430 pazienti con il tumore alla prostata e 2.675 uomini sani: uno dei risultati interessanti a cui sono pervenuti è che generalmente i geni in questione sono localizzati nel cromosoma 8.

Tutto ciò potrebbe e dovrebbe essere il punto di partenza per monitorare le persone e creare così un test ad hoc.

Un piccolo approfondimento: la prostata o ghiandola prostatica è una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile dei mammiferi. La sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido seminale, uno dei costituenti dello sperma, che contiene gli elementi necessari a nutrire e veicolare gli spermatozoi.
In questi ultimi anni stanno aumentando quasi esponenzialmente le persone colpite da patologie che hanno come bersaglio la prostata tra cui, la più grave, il tumore alla prostata.

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Autismo

lunedì 8 maggio 2006 di Federico Illesi

autismoIn America l’autismo è stato diagnosticato a circa 300.000 bambini e dai dati è emerso che questa malattia colpisce principalmente gli uomini con una probabilità quattro volte superiore delle donne.
Negli ultimi anni si è osservato un trend in costante aumento, che a detta degli esperti si può tradurre in un miglioramento delle tecniche diagnostiche e non solo come in un semplice incremento delle persone affette da autismo.

L’autismo venne individuato e descritto per la prima volta nel 1943 dal professor Leo Kanner.
Questa sindrome è presente fin dalla nascita e i segni clinici divengono più evidenti al secondo – terzo anno di età. I sintomi si manifestano con gravi alterazioni delle zone dedicate alla comunicazione verbale e non, dell’interazione sociale e dell’immaginazione: è come se la persona stia vivendo in un suo mondo ovattato.

Chi soffre di questa malattia presenta problemi comportamentali che nei casi più gravi si manifestano come atti ripetitivi, non finalizzati ad uno scopo, e volte anche aggressivi.

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AIDO

domenica 7 maggio 2006 di Federico Illesi

Associazione italiana per la donazione di organi

– Sigla: AIDO
– Nome esteso: Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule
– Finalità: formare una nuova cultura nel quadro di una nuova solidarietà, la vita per la vita
– Sito web: www.aido.it

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Argilla

sabato 6 maggio 2006 di Federico Illesi

argilla verdeL’Argilla deriva dalle durissime rocce granitiche erose in migliaia di anni da parte degli agenti atmosferici.
Questa polvere viene utilizzata abbondantemente nella cura del corpo e contiene al suo interno silicato di alluminio, calcio, ferro, magnesio, argento, rame, oro e molti altri minerali a seconda della zona di provenienza. Il colore dipende dal quantitativo di questi componenti e può essere bianca, rossa, bruno – rossastra e verde.

Le proprietà benefiche dell’argilla erano già note agli egizi che la usavano nel processo di mummificazione come antisettico.
Oggi viene impiegata nelle forme di intossicazione intestinale per assorbire e filtrare le sostanze nocive, come energizzante, come battericida e cicatrizzante.

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Vitamina A contro il tumore al seno

venerdì 5 maggio 2006 di Federico Illesi

vitamina a contro il tumore al senoL’oncologo Umberto Veronesi ha scoperto che somministrando della vitamina A alle donne operate di tumore al seno, si ottiene un evidente abbassamento del rischio di ricaduta, che porterebbe allo sviluppo di un secondo tumore.

Il risultato ottenuto è il frutto di uno studio durato quasi vent’anni e che ha coinvolto 2800 donne. Il farmaco si è dimostrato particolarmente efficace nelle donne con meno di 40 anni in cui la probabilità di ricaduta scende al di sotto del 50%, mentre per le signore non ancora in menopausa la percentuale non raggiunge il 38%.

La cura contro il tumore al seno non ha effetti collaterali degni di nota, soprattutto se paragonati ai benefici che apporta. Inoltre, la somministrazione del farmaco per un periodo di cinque anni avrebbe un effetto protettivo tre volte maggiore (circa quindici anni).

Il professor Veronesi e la sua equipe sperano ora di trovare i fondi necessari per avviare una sperimentazione clinica che valuti i fattori sui quali il farmaco messo a punto agisce e il perchè abbia un effetto migliore sulle donne giovani.

Diabete di tipo 2: rischi per la salute

giovedì 4 maggio 2006 di Federico Illesi

iniezione isulina per diabeteUno studio condotto su 264.000 pazienti ha dimostrato che le persone affette da diabete di tipo 2 hanno una probabilità di morire ben tre volte superiore a quella dei propri coetanei, che non presentano la patologia.

Questo, a detta dei ricercatori, è legato al fatto che nel diabete c’è un progressivo peggioramento delle condizioni fisiche del paziente come: problemi cardiaci, danni al sistema nervoso, malfunzionamento dei reni, etc.
Ovviamente tutto ciò viene amplificato se le persone affette non vengono monitorate da uno specialista o non seguono una cura adeguata e costante nel tempo.
La ricerca in questa settore è molto intensa, visto e considerato che il diabete di tipo 2 è una patologia che colpisce un numero sempre maggiore di persone. Ad esempio, oltre alle classiche iniezioni sottocutanee sono stati creati dispositivi intracorporei utilizzati per rilasciare l’insulina in maniera controllata e in linea alle esigenze dell’organismo.
Inoltre, anche per le iniezioni si è fatto tanto e con le siringhe di ultima generazione è possibile impostare il quantitativo di insulina da iniettare, calcolato da appositi rilevatori.

Anche per i rilevatori della glicemia si sono fatti passi avanti e con una minima goccia di sangue si possono conoscere i parametri desiderati in maniera sempre più precisa e accurata, con un costo ridotto.

Spray nasale antinfluenzale

mercoledì 3 maggio 2006 di Federico Illesi

starnuto spray nasaleIl vaccino antinfluenzale intranasale CAIV-T (Cold Adapted Influenza Vaccine Trivalent), secondo i ricercatori del Saint Louis University, darebbe nei bambini risultati migliori e più efficaci rispetto al vaccino trivalente inattivato (conosciuto come TIV, abbreviazione di trivalent inactivated vaccine) somministrato tramite iniezione.

La ricerca è stata effettuata in 16 Stati su 7.836 bambini dai 6 ai 59 mesi. I risultati hanno dimostrato che l’uso dep CAIV-T ha portato un abbassamento dei casi di infezione, con una percentuale pari al 55%, rispetto alla prevenzione promossa dal TIV.

L’attuale FluMist, un altro vaccino prodotto dalla MedImmune Vaccines, utilizzato sempre per combattere questo tipo di infezioni, è però indicato per una fascia di età che va dai 5 anni ai 49 anni. Questo è alla base della grande limitazione che rappresenta il FluMist, motivo per cui la ricerca si è concentrata sullo sviluppo di ulteriori prodotti.

L’analisi ha dimostrato che, contro infezioni come l’H1N1, il CAIV-T ha una affidabilità di riuscita dell’89%, che si ferma al 79% per l’H3N2 e una riduzione degli episodi febbrili del 28%.